Dolomiti, tra Veneto, Trentino e Alto Adige - federazionecampeggiatoriliguria

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DOLOMITI
Tra Veneto, Trentino, Alto Adige con una puntata sino a Lienz

Le Dolomiti sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali, si estendono in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli, sono costituite da un tipo di roccia, detto Dolomia, che gli conferisce un aspetto unico nel panorama alpino. Il 26 giugno 2009 l'UNESCO le ha dichiarate Patrimonio dell'Umanità. Il giro che proponiamo, benché non esaurisca tutte le possibilità di visita, può essere utile per una prima conoscenza di queste montagne e dei paesi alle loro pendici.
Iniziamo da Belluno, una delle quattro province italiane sul cui territorio si estendono le Dolomiti. L'area riservata ai camper è collegata al centro città con una scala mobile e si trova in viale dei Dendrofori, GPS N 46.13675 E 12.2155. Una breve visita della città si esaurisce nel centro storico, ricco di palazzi di pregio e monumenti. Il Duomo, alla sommità delle scale mobili, è stato rifatto nel Settecento, di fronte il Battistero, dall'altro lato della piazza il Palazzo dei Rettori. In piazza dei Martiri possiamo passeggiare sotto i portici, osservando le vetrine dei numerosi negozi e sostando in uno dei bar che si affacciano sul passeggio dei Bellunesi.
Il giorno successivo ci spostiamo a Longarone, paese purtroppo ben noto per la tragedia del Vajont che nel 1963. precisamente il 9 ottobre, causò 1910 vittime tra la popolazione della stessa Longarone e di altri paesi della vallata. Il Museo, che ricorda il disastro e spiega come la mano dell'uomo e non la fatalità fu all'origine di quanto accadde, è la tappa obbligata del nostro percorso nel paese. Anche la moderna chiesa, ricostruita sul luogo di quella distrutta dalla piena, merita una visita. Il camper si può parcheggiare vicino alla stazione GPS N 46.267025 E 12.3015
Proseguiamo, lo stesso giorno, per Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano, del quale possiamo visitare la casa insieme al Museo Archeologico e al Palazzo della Magnifica Comunità. Purtroppo la Chiesa era chiusa per restauri nel periodo della nostra visita. Il Camper si può parcheggiare in uno dei parcheggi disponibili, noi abbiamo scelto questo: GPS N 46.427458 E 12.373285.
Vediamo ancora Auronzo, il camper lo abbiamo lasciato nell'area di via Pause, GPS N 46.561172 E 12.418496, per arrivare in paese si fa una lunga passeggiata.
Infine ci fermiamo per pernottare a Misurina, nell'area attigua al lago e al paese, GPS N 46.588173 E 12.255443. Il paese non offre molto, oltre a due alberghi, ristoranti, pizzeria e un market, dove si trova un po' di tutto dagli alimentari ai souvenir. Si può fare una bella passeggiata intorno al Lago con splendide viste sulle cime che circondano il lago e il paese.
Proprio per avvicinarci a queste cime, il giorno successivo, utilizzando i fuoristrada che partono nei pressi dell'area, andiamo al Rifugio Bosi sul Monte Piana, quindi, a piedi, visitiamo il Museo all'aperto sulla Grande Guerra. Siamo sui luoghi dove, purtroppo, morirono ben 14.000 soldati durante la prima guerra mondiale.
In serata saliamo sino al Rifugio Auronzo, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La strada è a pedaggio (€40,00), in alternativa si può utilizzare il servizio dei bus di linea. Sentieri escursionistici si snodano intorno alle Cime, permettendo di percorrere il giro completo in circa quattro ore. Secondo le informazioni raccolte il percorso non è difficile e il dislivello minimo. I panorami, anche senza completare il giro, sono unici, siamo nel cuore delle Dolomiti. Nel Parcheggio si può sostare per 24 ore.
Ci portiamo, in camper, sul versante sud tirolese delle Tre Cime, precisamente a San Candido. Qui sostiamo nell'area di sosta a Prato alla Drava, vicino al confine con l'Austria, GPS N 46.739111 E 12.365138, collegata a San Candido con bus o pista ciclabile. Oltre a visitare il paese, molto bello, caratterizzato da chiese ed edifici che spaziano dal medio evo al barocco, si può anche andare sino a Lienz in bici, usando la pista ciclabile, 40 km, ma tutta in leggera discesa. Il ritorno si fa in treno con trasporto biciclette in appositi vagoni.
La tappa successiva la facciamo al Lago di Braies, uno dei più belli dell'arco alpino. Possibilità di sosta al parcheggio dove termina la strada,  a due passi dal lago. Si può fare il giro completo del lago passeggiando lungo un sentiero facile adatto a tutti.
Per visitare Dobbiaco, abbiamo lasciato il camper nel parcheggio del lago e utilizzato il bus di linea. Dobbiaco è uno dei centri della Val Pusteria e uno dei comuni delle tre cime. Gli edifici d'interesse architettonico sono, soprattutto, quelli religiosi.
Esaurita la visita a San Candido e Dobbiaco, ci spostiamo a Brunico, si può sostare nell'ampio parcheggio Stegona, comodo per visitare il paese, GPS N 46.794605 E 11.92762. In alto, sul paese, si trova il Castello, il centro storico, di origine medievale, merita la nostra attenzione.
Attraverso il Passo San Pellegrino, dove sostiamo nell'ampio parcheggio per godere il panorama e il verde dei prati, arriviamo a Moena. Sostiamo nel parcheggio, a pagamento, nei pressi dell'ufficio turistico e del Teatro Navalge, GPS N 46.373769 E 11.657594. Nei giorni della nostra visita è stato possibile visitare una mostra sulla Grande Guerra, in particolare su quanto accadde sui monti intorno a Moena e in Galizia, dove furono inviati i trentini per combattere contro l'esercito russo. Visitiamo anche la parrocchiale gotica dedicata a San Vigilio. Per completezza d'informazione, Moena è dotata di un'area di sosta per camper, si trova fuori del paese, lungo il rettilineo (strada 48), arrivando da Predazzo.
Saliamo al Passo Rolle, dove ci fermiamo a scattare qualche foto, per scendere a San Martino di Castrozza, ultima tappa del nostro viaggio. Sostiamo nell'area attrezzata nei pressi della Funivia Tognola, GPS N 46.254033 E 11.800999. Il paese si può raggiungere a piedi oppure utilizzando la navetta. Utilizzando la Cabinovia Colverde, arriviamo ai piedi delle Pale di San Martino. Poi prendiamo la funivia Rosetta che ci porta all’Altopiano delle Pale, a 2500 metri d’altezza e raggiungiamo il rifugio Pedrotti, siamo circondati dalle vette dolomitiche.
Domani si rientra a casa.

Periodo del Viaggio: inizio luglio 2017

 

               
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